torna indietro 07/05 2019

Hyperion si aggiudica il terzo Queen’s Award per le imprese internazionalizzate

 

Hyperion Insurance Group, di cui DUAL fa parte in qualità di braccio sottoscrittivo, vince per la terza volta in 12 anni (l’application è consentita solo una volta ogni 5 anni) il più importante riconoscimento inglese dedicato alle imprese di successo: il Queen’s Award for Enterprise.

Il premio, nato nel 1965, è stato conferito ad Hyperion per la categoria “International trade” in virtù della sua eccezionale crescita nel commercio internazionale. Negli ultimi sei anni, infatti, i ricavi fuori dal Regno Unito sono passati da 90 a 421 milioni di sterline, con un aumento complessivo del 364%, arrivando a rappresentare oltre il 75% dei ricavi totali del Gruppo.

Il CEO di Hyperion, David Howden, nel commentare questo importante riconoscimento, ha detto: “Quando ho fondato il Gruppo 25 anni fa, l’obiettivo era creare un'azienda differente: un Gruppo con una prospettiva di lungo periodo, con obiettivi ambiziosi, che mette sempre al primo posto le persone. Oggi più che mai, la nostra differenza sono le persone che lavorano nel Gruppo. Sono loro a guidare il nostro successo e sono immensamente fiero di ciò che quotidianamente realizziamo insieme”.

Il primo Queen’s Award, Hyperion lo ha ottenuto nel 2007, al tempo la società era presente in 13 paesi con 25 uffici. Il secondo gli è stato conferito nel 2012, anno in cui il Gruppo ha superato per la prima volta i 1000 dipendenti nel mondo raddoppiando, rispetto a cinque anni prima, il numero di uffici e di paesi in cui era presente.

Oggi Hyperion opera in Europa, Asia, Medio Oriente, America Latina, Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda impiegando oltre 4.500 dipendenti in 38 paesi. Comprende le divisioni di intermediazione, Howden e RKH, la divisione di sottoscrizione dei rischi DUAL, e la società di data analytics e delivery business Hyperion X.

In Italia Hyperion è presente con DUAL Italia, agenzia di sottoscrizione assicurativa e riassicurativa, guidata da Maurizio Ghilosso.